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  • N. DashUntitled, 2017 adobe, string, styrofoam, jute, wood and aluminum support, photo Jean Vong, Courtesy the artist, Casey Kaplan, New York and Mehdi Chouakri, Berlin

N. Dash

9 maggio > 14 luglio 2017

 

Fondazione Giuliani è lieta di presentare la prima mostra personale ed istituzionale in Europa dell’artista N. Dash

 

“La lingua araba è meravigliosa per Wanderwort*…

 

Una mattina in classe, rifletté sulla parola per “mud brick”. Nel geroglifico antico era djebet diventando poi tobe in copto, in seguito gli arabi aggiunsero l’articolo determinativo trasformandolo in al-tuba, mentre in Spagna arrivò come adobar, e più tardi, nel sud-ovest americano, dove questa cosa pesante viaggiò per 4 millenni e 7000 miglia, finalmente divenne adobe.

 

Da una lettera di Peter Hessler dal Cairo al The New Yorker, 17 aprile 2017

 

*Wanderwort
Etimologia – discende dal tedesco, da Wander (vagare) + Wort (parola)
Nome – prestito linguistico diffuso in molte lingue differenti