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Lying Weapon on the Beach

 

Lying Weapon on the Beach è il catalogo pubblicato in occasione della mostra spiaggia di menzogne (Lying Beach), dedicata all’artista francese Benoît Maire e curata da Adrienne Drake, presso la Fondazione Giuliani (4 ottobre – 14 dicembre 2013). Utilizzando numerosi mezzi espressivi, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Maire mira a costruire un sistema estetico dove parole e concetti emergono attraverso strumenti visivi e scultorei. Il suo lavoro impregnato di filosofia, riferimenti artistici o letterari, s’interroga sul valore affettivo di una teoria.

 

L’edizione, il cui titolo deriva dal nome delle tre sezioni in cui si divide il catalogo (Lying, Weapon e Beach), si compone di un libro e un DVD. Il libro raccoglie una selezione di fotografie scattate da Benoît Maire durante le mostre spiaggia di menzogne (Lying Beach), presso la Fondazione Giuliani, a Roma, e Weapon, tenutasi presso David Roberts Art Foundation, a Londra (2013), per collegare entrambe le esposizioni alla medesima pratica analitica dell’artista. Le immagini e il video costituiscono una narrazione visiva che esprime il punto di vista dell’artista sul proprio lavoro.

 

spiaggia di menzogne (Lying Beach) rappresenta un’investigazione all’interno dell’atto della visione e del processo di misurazione che incarna il rapporto che gli essere umani hanno con l’ambiente che li circonda. In Weapon Benoît Maire ha osservato come gli strumenti di misura distruggono e corrompono la nostra relazione con il mondo. Attraverso azioni performative registrate nei video, o con assemblaggi, l’oggetto acquista un nuovo significato e una funzione, diventando un’arma e realizzando associazioni violente.

 

Edizioni Nero

Tiratura di 750 esemplari

2015

Inglese

28,00€

 

  • Benoît Maire'Lies on the Beach', detail, photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire'Lies on the Beach', detail, photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Lies on the Beach', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Lies on the Beach', photo Giorgio Benni
  • Benoît Mairei.e. n°6, 2012
  • Benoît MairePhotographie de 3 armes du soir, 2013
  • Benoît MaireUntitled, 2013
  • Benoît MaireSocrates, 2013
  • Benoît MaireInstrument to measure, 2012
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'The Cave', photo Giorgio Benni
  • Benoît MaireStalactites, 2012
  • Benoît MaireLe monde donné à midi, 2013
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'The Cave', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maireinstallation view 'The Cave', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire'The Cave', photo Benoît Maire
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)installation view 'Instruments with the Sun', photo Giorgio Benni
  • Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach)'Lies on the Beach', detail

spiaggia di menzogne (Lying Beach)

4 ottobre > 14 dicembre 2013

 

La Fondazione Giuliani è lieta di presentare spiaggia di menzogne (Lying Beach), la prima personale in Italia dell’artista francese Benoît Maire. Utilizzando numerosi mezzi espressivi, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Maire mira a costruire un sistema estetico dove parole e concetti emergono attraverso strumenti visivi e scultorei.  Il suo lavoro impregnato di filosofia, riferimenti artistici o letterari, s’interroga sul valore affettivo di una teoria. Pur seguendo un rigoroso approccio concettuale, l’artista è profondamente attento alle qualità formali di un’opera d’arte.

 

Parte dell’indagine in corso di Benoît Maire, spiaggia di menzogne (Lying Beach) è una ricerca che si concentrasull’atto del vedere e sul processo di misurazione. Un nuovo nucleo di lavori sarà presentato per la prima volta insieme ad alcune opere recenti adattate agli spazi della Fondazione. Divisa in tre parti, la mostra ha il ritmo di una narrazione: la prima, “Lies on the Beach”, presenta elementi scultorei che possono essere spostati all’interno dello spazio; la seconda, “Instruments with the Sun”, comprende strumenti realizzati a mano e video connessi al loro utilizzo; mentre la terza ed ultima parte è concepita come se fosse una grotta. Nelle varie sale le opere sono inserite all’interno di illuminazioni contrastanti e disorientanti (the Sun versus the Cave) ma il loro essere disposte in modo lineare lungo le pareti suggerisce lo scorrere di un testo.

 

Un elemento chiave della mostra è il corpo di opere che allegorizza l’atto della misurazione, inteso come la relazione tra gli esseri umani e l’ambiente che li circonda. Attraverso la misurazione degli oggetti e le rappresentazioni viene alla luce il concetto essenziale della filosofia come mera scienza. Ciò che l’artista rappresenta non è la filosofia in sé ma una relazione come condizione di possibilità di una filosofia.

 

Nato a Pessac, Francia nel 1978, Benoît Maire vive a Parigi. Tra le recenti mostre personali si annoverano: Hollybush Gardens, Londra (ad avvenire); Weapon, David Roberts Art Foundation, Londra; Ohne Warum, Croy Nielsen, Berlino; Le fruit est défendu, Cortex Athletico, Parigi (2013); History of Geometry, Halle Für Kunst, Luneburg and Walden Affairs, Den Haag; The Object of Criticism, De Vleeshal, Middleburg; Bientôt le métal entre nous se changera en or, Kunsthalle, Mulhouse (2011); L’espace nu, Frac Aquitaine, Bordeaux (2010). Tra le principali mostre collettive: Les archipels réinventés 2, Ricard Foundation Prize, Marsiglia; L’amour atomique, Palais des Arts et du Festival, Dinard; Des gestes de la pensée, La Verrière, Bruxelles (2013); To the Moon via the Beach, Maja Hoffmann, LUMA Foundation, Arles; Le mont Juji n’existe pas, Frac Ile-de-France, le plateau, Parigi (2012); Collections contemporaines, Centre Pompidou, Parigi; Tableaux, Le Magasin, Grenoble; Desert Solitaire, CAC Vilnius (2011); Dynasty, Palais de Tokyo, Parigi (2010).

 

spiaggia di menzogne (Lying Beach) è organizzata dalla Fondazione Giuliani di Roma in collaborazione con DRAF, Londra, e con il sostegno dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e di Bioera.