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  • Stamen Papersinstallation view at Fondazione Giuliani, Rome, 2016, photo Giorgio Benni
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Stamen Papers

26 maggio > 22 luglio 2016

 

La Fondazione Giuliani è lieta di presentare la sua prossima mostra, una personale dedicata all’artista inglese Michael Dean.

dal 26 maggio al 22 luglio 2016

 

Nel suo lavoro Michael Dean adotta differenti mezzi espressivi, la scultura, la scrittura, la performance e la fotografia, spesso sviluppati e uniti all’interno di installazioni basate sui testi. Fulcro principale della sua ricerca è un’analisi visiva del linguaggio che deriva dalla tradizione della parola scritta. Molteplici configurazioni materiali si presentano come oggetti fisici dominati da un’apparente leggerezza che demistifica il peso e la natura grezza dei materiali utilizzati, quali il cemento e l’acciaio. La complessa spazialità dell’investigazione teorica e materica di Dean determina un’inestricabile relazione tra l’esperienza della mostra e lo spazio fisico.

 

Stamen Papers attinge dalla botanica (Lo stame è la parte che produce il polline di un fiore, costituita da un filamento e dall’antera) il significato e la struttura dell’installazione che Dean ha progettato appositamente per gli spazi della Fondazione Giuliani. Per Stamen Papers, la sua opera health (Working Title), realizzata in occasione della mostra personale presso l’Henry Moore Institute di Leeds nel 2012, è installata come un filamento con antera che rappresenta simbolicamente uno stame atto a diffondere gli scritti delle precedenti mostre di Dean.

 

The Pollen, un nuovo lavoro pubblicato in occasione di Stamen Papers, sarà a disposizione dei visitatori per portarne gradualmente via le pagine.

 

Il 12 maggio Michael Dean è stato selezionato tra i candidati per il Turner Prize 2016.

 

Michael Dean (nasce a Newcastle upon Tyne, 1977) vive e lavora a Londra. Per l’autunno 2016 è prevista la sua mostra personale presso il Nasher Sculpture Center di Dallas, Texas. Tra le sue principali mostre istituzionali si ricordano: Sic Glyphs, South London Gallery, Londra (2016); Qualities of Violence, de Appel arts centre, Amsterdam e Jumping Bones, Extra City Kunstal, Anversa (2015); HA HA HA HA HA HA, Kunst Forum Ludwig, Aquisgrana (2014), The Upper Room presso David Zwirner (con Fred Sandback), Londra (2014), Arnolfini, Bristol (2013), Cubitt, Londra (2012), Henry Moore Institute, Leeds (2012). Tra le mostre collettive: Albert the Kid Is Ghosting, The David Roberts Art Foundation, Londra, e Sculptures Also Die, CCC Strozzina, Firenze (2015), The Noing Uv It, Bergen Kunsthall, Bergen (2014), What is Real, The Hayward Gallery, Londra (2014), MIRRORCITY, The Hayward Gallery, Londra, e Manners of Matter, Salzburger Kunstverein, Salisburgo (2014), A History of Inspiration, Palais de Tokyo, Parigi (2013).