info
info

Nora Schultz

collage, 2010

Nora Schultz, avere luogo

Installation view, photo Gilda Aloisi

Nora Schultz, avere luogo

Installation view, photo Gilda Aloisi

Nora Schultz, avere luogo

Installation view, photo Gilda Aloisi

Nora Schultz, avere luogo

Installation view, photo Gilda Aloisi

Nora Schultz

Print Station avere luogo, 2010

Nora Schultz

Print Station avere luogo, 2010

Nora Schultz

Print Station avere luogo, 2010

Nora Schultz

Chairs Times I0 & Black Square Times 2, 2010

Nora Schultz

Piece of Tunnel, 2010

Nora Schultz

Frau und Untitled am Strand, 2007 - 2009

Nora Schultz

Turning a Flat Shape Around, 2009

Nora Schultz

Car, 2009; Untitled, 2010

Nora Schultz

X-Tables, 2007

Nora Schultz

Arrow Sculpture, 2007

Nora Schultz

Ergodynamischer Stuhl 3, 2009

Nora Schultz

BMX Path, 2010

Nora Schultz

Untitled (foam mattress I), 2007

Nora Schultz

Model for Underground Airport (After Vantongerloo), 2010

Nora Schultz

Model for a Stage, 2007

Nora Schultz

Collection, 2010

Nora Schultz

Collection, 2010

Nora Schultz

Collection, 2010

avere luogo

12 ottobre > 31 dicembre 2010

La Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea presenta avere luogo, la prima mostra personale in Italia dell’artista tedesca Nora Schultz (Francoforte, 1975).

Assi di metallo, tubi, rampe, lastre di ferro, magneti, corde, gomma. Le sculture di Nora Schultz sono quasi sempre realizzate con materiali di scarto trovati ovunque, sottratti al loro originario contesto e accostati dall’artista con apparente naturalezza sotto la quale si maschera una fitta trama di relazioni interne. Residui fragili della contemporaneità, resi deboli dall’improvvisa detrazione di originaria funzionalità, i materiali, ricollocati nello spazio espositivo, manifestano al contrario il peso della propria presenza.

Questa schietta materialità restituisce alle sculture di Nora Schultz l’immediatezza del momento e le rende, prima di ogni altra considerazione, autentici oggetti. Lo spettatore è chiamato di conseguenza a un confronto diretto con essi: che cosa costituisce una scultura? Che cosa costituisce un’immagine? E da cosa è costituita la sua identità culturale nel “qui e ora”? Lasciate “completamente aperte” a filtrare la dimensione spazio–temporale circostante, le sue sculture definiscono o destabilizzano il luogo in cui si trovano rendendolo ad ogni modo evidente attraverso l’installazione stessa.

Il termine “luogo” scelto in esplicita contrapposizione alla nozione di spazio, è il filo conduttore della mostra. Il luogo implica l’accadere di qualcosa, un movimento, un’esistenza che riflette una dimensione temporale ben precisa. Intendere la scultura come “luogo” e a sua volta il luogo come “spazio in un ambiente che è stato modificato in modo tale da rendere il contesto generale più evidente”. Questa nota citazione di Carl Andre riferita alle sue sculture prodotte semplicemente posizionando delle unità sul pavimento e alla loro capacità di creare luogo, è insieme ai postulati della Minimal Art, un importante riferimento in questa mostra.

In mostra sono presenti una selezione di opere realizzate da Nora Schultz negli ultimi quattro anni che dialogano all’interno dello spazio espositivo con sculture e collage prodotti invece per questa prima personale in Italia.

Con il progetto avere luogo, inoltre,la Fondazione Giuliani inaugura ufficialmente una serie di mostre personali che saranno dedicate ad artisti italiani e internazionali invitati a far dialogare il proprio lavoro con le opere della Collezione. avere luogo nasce però non tanto da un dialogo di Nora Schultz con alcune opere scelte dalla collezione quanto da un’attenta riflessione sulla collezione in se come elemento generatore di luoghi.  Affascinata dall’intimo rapporto che lega un collezionista alle sue opere, Schultz ripercorre i luoghi privati della collezione e ne fa una rilettura personale catturando le immagini delle opere attraverso una serie di fotografie che se da un lato riflettono la loro disposizione attuale nello spazio, dall’altro restituiscono il personale movimento dell’artista in quella precisa circostanza.