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  • Sandro Pertini e Sandra Milo, 1984© Angelo Palma/A3/Contrasto

Party Politics

APRILE > LUGLIO 2019

 

PARTY POLITICS

 

L’intrattenimento della politica, la politica dell’intrattenimento

 

un nuovo progetto di Francesco Vezzoli

 

Attraverso l’esplorazione del potere della cultura popolare contemporanea, Francesco Vezzoli continua a occuparsi dell’ambiguità fondamentale del vero, della seduzione del linguaggio e dell’estrema vulnerabilità dei personaggi umani. Utilizzando molteplici media, dal video e la performance, alla fotografia e il ricamo, Vezzoli crea opere ricche di riferimenti e citazioni che sfidano le distinzioni tra arte “alta” e cultura popolare.

 

Francesco Vezzoli ha raggiunto la fama con i suoi film con protagonisti icone pop e celebrità mentre la sua produzione più recente riflette sull’iconografia del passato italiano, così come nella mostra alla Fondazione Giuliani, Party Politics, dove analizza i rapporti tra politica, spettacolo e arte visiva.  Utilizzando una selezione di fotografie d’archivio scattate principalmente negli anni Ottanta dai fotoreporter, la mostra esplora sia il lento declino dell’impegno politico e l’allontanamento dal radicalismo e dall’idea di collettività che pervadevano i decenni degli anni Sessanta e Settanta, sia il progressivo imporsi di un’epoca segnata dall’edonismo e dalla mondanità.

 

Immagini di medio e grande formato ritraggono eventi mediatici, impegni politici e party di noti personaggi politici e personalità di spicco, in una presentazione che rievoca sia i ritratti cortigiani di Hans Holbein il Giovane, che i soggetti morali moderni di William Hogarth. Con occhio critico, ma mai blasfemo, Vezzoli trasforma le fotografie, ricche di simbolismo, allusione e paradosso, in epici ritratti di un’epoca. I momenti immortalati diventano così sia le testimonianze di quegli anni, sia un presagio per il futuro.

 

Siamo lieti della partecipazione al progetto del noto scrittore e giornalista Filippo Ceccarelli, il cui nuovo libro, Invano. Il potere in Italia da De Gasperi a questi qua, è stato pubblicato da Feltrinelli nel 2018. Ogni opera esposta è accompagnata da un testo redatto da Ceccarelli, il quale ha gentilmente accettato l’invito a collaborare a Party Politics.

 

Francesco Vezzoli è nato nel 1971 a Brescia; attualmente vive e lavora a Milano. Ha esposto in innumerevoli istituzioni internazionali, tra cui il Centre Pompidou, Parigi (2018); Fondazione Prada, Milano (2017); Museion, Bolzano (2016); Nouveau Musée National di Monaco (2016); Performa 15, New York (2015); MoMA PS1, New York (2014); MOCA, Los Angeles (2014); MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma (2013); Garage Center for Contemporary Culture, Mosca (2010); Moderna Museet, Stoccolma (2009); The Power Plant, Toronto (2007); Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007); Tate Modern, Londra (2006); Le Consortium, Dijon (2006); Fondazione Cini, Venezia (2005); Serralves Museum, Porto (2005); The New Museum of Contemporary Art, New York (2002); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli (2002); GAM, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna (2000). In 2007 ha co-rappresentato l’Italia alla 52esima Biennale di Venezia, insieme a Giuseppe Penone.