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Ahmet Öğüt

Wikipolis, 16mm film, 2011

Once upon a time a clock-watcher during overtime hours

30 aprile > 23 luglio 2011

 

Con spirito acutamente perspicace e tagliente, Ahmet Öğüt esamina le casualità quotidiane, i comportamenti e i gesti informali che testimoniano le più ampie strutture globali sociali e politiche. Attraverso l’uso di diversi mezzi espressivi, dall’installazione e la performance al disegno, al video, a interventi in spazi pubblici, Öğüt intreccia racconti che si dipanano tra pratica artistica e vita sociale per provocare consapevolezza critica e sottili slittamenti di prospettiva.

 

In Once upon a time a clock-watcher during overtime hours, l’artista orienta la sua pratica verso una nuova direzione, usando come risorsa una collezione d’arte. Öğüt ha selezionato opere di Marina Abramovic, Giovanni Anselmo, Carl Andre, Mircea Cantor, Peter Coffin, Cyprien Gaillard, Joseph Kosuth e Sislej Xhafa dalla Collezione Giuliani, creando intorno a ogni lavoro “atmosfere” o interventi che pongono l’attenzione sulle caratteristiche dei lavori stessi e suggerendo allo stesso tempo narrazioni sovrapposte con la prospettiva di generare e potenziare nuovi significati. Questi interventi partono dalla considerazione che nessuna opera d’arte ha una sola lettura ma è aperta a interpretazioni soggettive. Mentre rende omaggio ai lavori di questi artisti, Öğüt mette in questione l’originalità e l’intenzionalità autoriale. Egli crea testi visivi che invitano lo spettatore a riflettere intenzionalmente su un’opera d’arte mentre formula nuove considerazioni e multiple letture.

 

Dispersi nello spazio espositivo ci sono inoltre un gruppo di lavori dell’artista stesso, tra cui alcuni sono stati prodotti in occasione della mostra. Queste opere sottolineano il suo costante interesse rivolto al tempo, alle strutture sociologiche e ai meccanismi di sorveglianza e controllo. Il film in 16 mm, Wikipolis, giustappone una scena di Metropolis, film capolavoro del 1927 di Fritz Lang sulla distopia urbana, con un’immagine di un ex bunker nucleare a Stoccolma che oggi ospita un centro dati con 8000 servers, due dei quali appartengono a WikiLeaks. L’installazione interattiva, River Crossing Puzzle, trasforma un tradizionale puzzle per bambini in un gioco ludico ma carico di preconcetti politici, mentre con My Spy Desk, gli spettatori della mostra diventano involontariamente protagonisti. In definitiva, Once upon a time a clock-watcher during overtime hours, invita lo spettatore a testomoniare e partecipare a un esercizio di ironia, sfumatura e lettura a più livelli.

Peter Coffin | Ahmet Ögüt

Intervention n. 5 (photo Gilda Aloisi)

Peter Coffin | Ahmet Ögüt

Intervention n. 5 (photo Ahmet Ögüt)

Giovanni Anselmo | Ahmet Ögüt

Intervention n. 3 (photo Gilda Aloisi)

Giovanni Anselmo | Ahmet Ögüt

Intervention n. 3 (photo Gilda Aloisi)

Joseph Kosuth | Ahmet Ögüt

Intervention n. 2 (photo Gilda Aloisi)

Joseph Kosuth | Ahmet Ögüt

Intervention n. 2 (photo Gilda Aloisi)

Mircea Cantor | Ahmet Ögüt

Intervention n. 7 (photo Gilda Aloisi)

Mircea Cantor | Ahmet Ögüt

Intervention n. 7 (photo Gilda Aloisi)

Carl Andre | Ahmet Ögüt

Intervention n. 1 (photo Ahmet Ögüt)

Marina Abramovic | Ahmet Ögüt

Intervention n. 4 (photo Gilda Aloisi)

Sislej Xhafa | Ahmet Ögüt

Intervention n. 6 (photo Gilda Aloisi)

Sislej Xhafa

Beh-Rang, 2004

Cyprien Gaillard

Real Remnants of Fictive Wars, Part II, 2004

Collezione Giuliani interventi

Peter Coffin

Untitled (Surrealist Frame), 2007
cornice dorata; 76,2 x 71,2 cm
Ahmet Öğüt, Intervento n.5: varie cornici industriali

 

Giovanni Anselmo
Senza titolo, 1984-1991
tela, blocchi di granito, cavo d’acciaio; 220 x 150 x 70 cm
Ahmet Öğüt, Intervento n.3: lettera in una bottiglia di vetro

 

Joseph Kosuth
W.: On Color #9 (Red), 1991
neon; 10 x 100 cm
Ahmet Öğüt, Intervento n.2: fotografia

 

Mircea Cantor
Tasca che punge (Itching Pocket), 2007
pantaloni di Armani, ortiche, terra; 170 x 185 x 15 cm
Ahmet Öğüt, Intervento n.7: vari articoli di abbigliamento

 

Carl Andre
3rd Steel Triangle, 2008
acciaio laminato a caldo; 1 x 150 x 150 cm
Ahmet Öğüt, Intervento n.1: 2 metri avvolgibili

 

Marina Abramovic
Nude with Scorpio (Open Eyes), 2005
fotografia; 127,5 x 147,5 cm
Ahmet Öğüt, Intervento n.4: testo in vinile bianco

 

Sislej Xhafa
Beh-Rang, 2004
DVD; 4 min. 41 sec. loop
Ahmet Öğüt, Intervento n.6: pareti bruciate

 

Cyprien Gaillard
Real Remnants of Fictive Wars, Part II, 2004
film 33mm trasferito su DVD; 7 min. 14 sec.
n.d.r. See Wikipolis

Ahmet Ögüt

River Crossing Puzzle, 2010 (photo Gilda Aloisi)

Ahmet Ögüt

River Crossing Puzzle, 2010 (photo Gilda Aloisi)

Ahmet Ögüt

1 of 1000 Ways to Stabilise a Wobbly Table, 2011 (photo Gilda Aloisi)

Ahmet Ögüt

1 of 1000 Ways to Stabilise a Wobbly Table, 2011 (photo Gilda Aloisi)

Ahmet Ögüt

My Spy Desk, 2011 (photo Gilda Aloisi)

Ahmet Ögüt

My Spy Desk, 2011 (photo Gilda Aloisi)

Ahmet Ögüt

Wikipolis, 2011

Ahmet Ögüt

Wikipolis, 2011 (photo Gilda Aloisi)

Once upon a time, opere Öğüt